391 dada

Dopo Ezra Weston Loomis Pound,le mie composizioni L’Uccello Blu e lo straordinario Attila Jozsef ( e a parte qualche ‘intromissione’ anticlericale),ritorno al mio punto di riferimento centrale: dada,per quello che significa,visto che ‘dada’ non vuol dire nulla. La vita non significa nulla,e dunque ‘dada’ è il nulla nel nulla. Riporterò da 391-nel secolo passato:291,adottando la cronologia meta-storica degli eventi,ma già circolarmente preannunciata da Picabia -altre mie composizioni,per chi saprà trarne ‘l’immortal spirto, dovunch’i’ sono’e (ma perché tanta ironia?….) lo ‘Spirto immortal, che saggio e “nsieme ardito’. ANTONIO DELLA ROCCA

Ecco la Prefazione dell’Autore:

‘A meno di un secolo dalla nascita e relativa morte dedico con tristezza il nostro sorriso alla Sua memoria.Indicazioni fra i pentagrammi sono solo Epotus,In forza e lo Stesso,mentre per il Si Esegue vorrei ricordare Opacus,il Legato e IL VALZER DEL CIOCCOLATO ALLE MANDORLE. Durante l’esecuzione “solo a casa”,come severa reprimenda,bisogna approfittare del fatto che Egli ha un callo al piede (sinistro) per prendergli il cerchio. Dopo la commemorazione musicale che prevede-con l’accompagnamento di tamburi a corde e una dozzina di pianoforti a coda sprovvisti di tasti-un balletto di 3 sardine con penne e tutù rosa,si esibirà il duo di ventriloqui per il Notturno sugli amori dell’ornitorinco con la foglia federale.Disegni meccanoplastici pitture anaplastiche anatomiche e antizimiche accompagneranno i visitatori sulla soglia. Mentre la prima sardina sgranocchierà dei fiammiferi d’amianto,la seconda griderà per tutto il tempo : <piove su un cranio> ,e la terza infine, nascosta dentro un armadio,si stringerà continuamente la mano.Chi vuole un paio di schiaffi sarà ospite ben gradito,a condizione che si lavi accuratamente i guanti bianchi,poiché la Messa finale,con offertorio di whisky marino verrà rigorosamente tenuta nel tradizionale costume in crema cachi. Prima dell’alta frequenza,interverrà il canguro reale: per tale ragione tutte le signore sono invitate a portare i loro gioielli,poiché come nel giorno del giudizio,dal palco verranno contate ad alta voce tutte le automobili e le perle delle visitatrici.A partire dalle ore 23,30 la commemorazione prevede intimità di ogni genere e la discussione sul modo di suicidarsi guardando quello che succede dopo la propria morte.Tuttavia,in conformità ai vigenti regolamenti ,l’amore è vietato ai vegetali dei giardinetti.Uscita facile se avrete un quadro sotto il braccio. Ingresso libero a soli 54 franchi da versare all’ingresso a Rose Selavy, in ferro dipinto marmo legno e termometro sulla testa.La sua vagina fosforescente in pelo di colibrì farà da contenitore. Dichiaro,del tutto sano di corpo e di mente,e con ampia facoltà sia di intendere che di volere, che questa dedica e il suo contenuto sono autentici, e furono scritti di propria mano il giorno 8 febbraio 6191 alle ore 18,alla presenza dei miei 12 bambini.Questo avveniva al caffè Terrasse mentre portavo una brioche nella narice sinistra.A Sua memoria io stesso dissi al mio doppio:<Le Prime Sante Vergini che ho dipinte risalgono a quando avevo qualche mese e mi divertivo a pisciare impressioni grafiche.La morale degli idioti e la loro fede nei genii mi fanno cacare>. E così sia.La Sua memoria è l’attaccapanni del sistema nervoso. Pseudonimo di Anton Cordelo Alcia’.

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