L’Uccello Blu (ADR): 782

L’addio spettinato fuori i cancelli non ha timore della fine

Sono nel braccio della morte con la voce calma non disturbata                                                                   da alcun rumore aspettando solo la mia ora                                                                                                   Tutte le morti non sono che scomparse invisibili

Non si beve si mangia si cammina più ed è tutto qui                                                                                       La regina ha già deposto la rosa sui feticci risorti

Senza pentimenti il tempo scorre mentre gli amori se ne vanno

La fontana segue il giardino incantato come in un sogno

Aprendo lo scrigno del mandorlo in fiore                                                                                                          Sotto i cancelli del ponte le stagioni si ripetono senza pace

Il tempo scorre veloce per questa vita troppo lenta

Quando passa la gioia viene sempre prima o poi il dolore

Quando il tiglio sfiorisce sui cancelli del trono impagliato                                                                            Le speranze di un uomo felice saranno più nere del destino che prepara il dolore

Ogni esistenza non è mai alla fine che la promessa inevitabile di tasche bucate

Per altre composizioni,voce L’Uomo, su: http://www.adierre-artgallery.com

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