In nomine Patris et fillii et Spiritus Sancti: Placeat homini quicquid deo placuit

In nomine Patris et fillii et Spiritus Sancti: Placeat homini quicquid deo placuit

« Hoc tale est quale uir fortis stolam indutus: constat tibi pudicitia, uirilitas salua est, nulli corpus tuum turpi patientiae uacat, sed in manu tympanum est. Titulus itaque honestus eligatur et inscriptio ipsa excitans animum: quae stat, inuenerunt uitia  »

Et ergo : Laudo fructum boni operis, ex S. Augustinus Hipponensis

Ecce fructum boni operis: il numero delle malattie genetiche, da sole,determinate da geni che non volgono pienamente e al meglio il loro “lavoro”, è molto alto: circa 7000 e di queste solo 933 sono diagnosticabili con lo screening genetico e ancora meno sono quelle che hanno già una cura efficace.

Nella categoria “Malattie”,(cit.google) genericamente parlando,sono indicate almeno 28 pagine:

Carcinoide

Cirrosi

Cisti (medicina)

Cisti brachiale del collo

Collagenopatia

Deficienza di ACTH

Degenerazione idropica

Diabete

Disfunzione endoteliale

D cont.

Distrofia

Diverticolo

Encefalocele

Endemia

Fistola

Iperaldosteronismo

Rel.Medicina del lavoro

Nodulo (medicina)

Ocronosi

Osteonecrosi

Pancreatite cronica

Parkinsonismi

Recidiva (medicina)

Rinofaringite

Sensibilità chimica multipla

Simpatica

Ulcera diabetica

Varici esofagee

Sottocategorie

A questa prima categoria vanno aggiunte e  computate almeno 15 sottocategorie qui indicate di seguito:

Malattie secondo l’apparato interessato (26 C)

Malattie degenerative (1 C, 6 P)

Devianze sessuali (2 C, 1 P)

Dipendenze (19 P)

Malattie secondo l’eziopatogenesi (17 C) I

Malattie infiammatorie (67 P)

Malattie dell’accrescimento (3 P)

Malattie della terza età (2 P)

Malattie infantili (7 P)

Malattie ortopediche (1 P) M cont.

Metaplasia (3 P)

Malattie rare (104 P)

Sindromi (226 P)

Malattie e stati patologici tipici di un ambiente o attività (4 C)

Nel totale,dunque,tra patologie note e non note,vanno annoverate svariate affezioni (per citare solo quelle fisiche,e non quelle nevrotiche fobiche-ossessive-isteriche,oltre alle più gravi,schizofrenia, paranoia,depressione e alterazioni psicopatologiche etc.),per un totale di alcune centinaia di migliaia nel complesso.

A fronte di tutto questo,e presane coscienza,Adolf, Reichskanzler dal 1933 e Führer della Germania dal 1934 al 1945 ( si cita test.: ‘.Il programma eugenetico nazista Aktion T4 fu anche chiamato «programma eutanasia», espressione che venne utilizzata allora da molti di coloro che erano coinvolti in quest’operazione, ma non può essere considerata a tutti gli effetti eutanasia: non prevedeva infatti il consenso dei pazienti, ma la soppressione contro la loro volontà. Il programma non era poi motivato da preoccupazione per il benessere dell’ammalato, come il desiderio di liberarlo dalla sofferenza, l’Aktion T4 veniva invece portato avanti principalmente a scopo eugenetico, per migliorare l’«igiene razziale» secondo l’ottica dell’ideologia nazista allora imperante. Mirava inoltre a diminuire le spese sanitarie ed assistenziali statali, considerando che le priorità economiche erano rivolte ad altre voci come il riarmo militare. Il programma fu definito dai contemporanei come una «eutanasia sociale» A fronte di una grande opposizione interna il programma fu ufficialmente abbandonato nell’estate del 1941’). e Josif Vissarionovič Džugašvili,meglio noto come Stalin (a parte gli svariati,nel corso degli anni, accusati che vennero imprigionati nei Gulag. Il totale di condanne a morte politiche tra il 1930 e il 1953 è, sempre secondo alcune stime, di 786.098, anche se molti storici le considerano sottostimate per diversi motivi,cfr.) ,decisero poi di dare le dimissioni per incompetenza professionale,così come poi i miserabili Khmer Rossi (per mera citazione: ad una quindicina di chilometri da Phnom Penh,i ‘condannati’ venivano uccisi con sbarre di ferro, picconi, machete e molte altre armi improprie. Alle vittime raramente veniva sparato il colpo alla testa, in quanto le pallottole erano giudicate troppo preziose per essere utilizzate a tal fine: ad alcune veniva estirpato il fegato,cotto e poi mangiato,su di una piastra,mentre il prigioniero stesso era ancora vivente e sanguinante). Tre malati,a caso,al confronto del summum bonum…’ eterno dator dei mali e reggitor del moto’.

Si Deus est unde malum?……..« Viuere, Gallio frater, omnes beate uolunt, sed ad peruidendum quid sit quod beatam uitam efficiat caligant  » ( De vita beata, VII libro)

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