L’Uccello Blu (ADR): 184

Aveva sulle labbra l’odore rosso del geranio

La seta aderiva al suo corpo lungo le sponde del mare

Il tempo è arrivato per la brughiera degli alberi morti                                                                                   Come un cigno schiantato in veste nera

Nell’imminenza della calamità dello zodiaco

Io mi fermo ora senza urlare e senza scalpitare                                                                                              Non ho più nulla da spartire come un ghiaccio freddo ed aspro

Tra le tante speranze e tanta impossibilità di poterle volere

Ho gettato allo sbaraglio uno tra i mille corpi silenziosi

Per altre composizioni,voce L’Uomo, su: http://www.adierre-artgallery.com

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