L’Uccello Blu (ADR):283

Io devo morire me lo ripeto spesso tra le torride promesse invernali

Il nulla nei suoi gorghi non strapperà più la maschera di ferro

Ho fatto quello che ho potuto e quello che ho dovuto                                                                                  Ma  la marea silenziosa non ha trovato alcuna risposta

Non ho mai avuto la fame viva del figlio sottomesso

Né la ho voluta dal mio esilio di roditori                                                                                                                      La nausea che riporta a tutto l’universo il dolore dell’uomo

 Per la febbre del cuore bisogna che io ricordi tutte le stagioni ferite

 Insanguinate senza colpa nell’orgia del prugno fecondo

Per altre composizioni,voce L’Uomo, su: http://www.adierre-artgallery.com

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