Versi sulla disperazione- LA DISPERAZIONE E’ SEDUTA SU UNA PANCHINA- rif. all. Wilhelm Lehmbruck

In un giardinetto su una panchina

C’è un tale che vi chiama se passate

Ha un paio d’occhialini un vecchio abito grigio

Fuma un piccolo sigaro è seduto

E vi chiama se passate

O più timidamente vi fa un cenno

Non bisogna guardarlo

Non bisogna ascoltarlo

Ma tirar dritto

Fingere di non vederlo

Fingere di non averlo neppure sentito

Passare via frettolosi

Perchè se lo guardate

O se gli date retta

Vi fa un suo cenno e niente nessuno

Vi può impedire di sedergli accanto

Allora vi guarda in faccia vi sorride

Facendovi soffrire atrocemente

E lui continua il suo sorriso

E voi stessi sorridete esattamente

Di quel sorriso

Più sorridete e più soffrite

Atrocemente

E più soffrite più sorridete

Irrimediabilmente

Restando fissi là

Come congelati

Sorridendo sulla panchina

Bambini giocano a due passi da voi

Passanti passano

Tranquillamente

Uccelli volano

Volano via da un albero

Si posano su un altro

E voi restate là

Sulla panchina

E già sapete bene

Che non potrete più

Giocare come quei bambini

Sapete che non potrete più

Passare come quei passanti

Tranquillamente

Né che mai più potrete volar via

Lasciando un albero per l’altro

Come quegli uccelli.

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