L’Uccello Blu (ADR): 599

Il sigillo finale pieno di lacrime illumina il tesoro nascosto                                                                            Il lamento funebre come un bricco riempie la stanza di fumo

Ho dieci libri letti a metà senza una sola risposta

La polvere della strada disegna i paesi della miseria                                                                                       Tra le lenzuola sporche sparse nella notte

Se fossi il fondaco regio tralascerei le corna dell’antilope

Caccerei le scimmie di candana se fossi al tropico                                                                                               Dove il dolore non ha mai piede nelle trombe giudicanti

Ma poi in fondo non ho più alcun dolore e nessuna delusione                                                                      La morte vivente non è più delusa poiché non spera in niente

Mi basta ricordare le mura del tempo dalle ossa spogliate

Per adesso non mi basta che l’anello iridato di una spiaggia gelata

Per altre composizioni,voce L’Uomo, su: www.adierre-artgallery.com

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