L’Uccello Blu (ADR): 575

Il vaso è aperto tra i sudari gemelli

Il sole nero di questa notte ha bruciato il liocorno                                                                                           Di chi trascina il suo bagaglio di catene

Con l’occhio animale travolto dalla corrente                                                                                                        Il tempo è rimasto acerbo e ritorna

Inghiotte il digiuno gonfio di nuvole

Ogni cancro del cuore non è visibile agli occhi del mondo

Un tempo credevo tagliato il male                                                                                                                         Tra le mani ho adesso la tenera fretta

Sempre immobile tra i passi dell’estate

Un tempo credevo tagliato il male                                                                                                                             E di averlo gettato nell’acqua

So che ci sono porte smarrite in ogni luogo

Mentre la regina obesa danza ai confini della notte

 Per altre composizioni,voce L’Uomo, su: http://www.adierre-artgallery.com

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