Diogene di Sinope : La tua vita, Eubulo, non sciuparla inutilmente recandola tra i crateri del patrono di Cilene, qua e là tra lo scintillio informe dei giardini di Sirio

La tua vita, Eubulo, non sciuparla inutilmente recandola tra i crateri del patrono di Cilene, qua e là tra lo scintillio informe dei giardini di Sirio, dei brindisi e nelle cetre dorate in occasione di conviti poi ineffabili se per un solo attimo. Il vizio dolce della solitudine è davvero il più delizioso tra tutte le infatuazioni immaginabili e nessuna esperienza, neppure quello di Lesbia e della stessa Leda, potrà mai competere con esso. La solitudine è la nostra unica nobiltà,il nostro cigno regale, l’unica vera nostra gioia che nessuno potrà corrompere, anche volendolo e  per quanti sforzi possa mai fare: essa è il nostro castello inattaccabile, dal volto soffuso del dolce amore, e a che ad ognuno in alcun modo, mai e in realtà, potrà mai essere visibile. Ogni altra speranza non è che una forma usuale di delirio,il rimorso di una miseria innocente e,alla fine, l’assurda credenza che non possa esservi infelicità umana la quale non possa in ogni attimo aumentare. La solitudine accecante del sole di mezzogiorno,tra le pupille tristi e del tempo ormai giunto al suo termine! Non esiste reale comunicazione di uno spirito solitario, che solo da egli per se stesso può tramite se stesso intrattenere: poiché quando si è del tutto soli, si è soltanto allora in grado di scegliere e valutare,e solo allora danzando nel potere di rendere onore a tutto ciò che realmente si ama. Chi è davvero libero non è mai estraneo a se stesso, e si troverà a suo perfetto agio in ogni luogo, purchè esso gli sia del tutto proprio e distante dagli infimi : l’unico luogo possibile del resto , Eubulo, è quello dove si sia in ogni cosa niente altro che se stessi. Là dove in cui non si sia che prossimi all’essenziale, il luogo dove si ritorna per il solo bisogno del sapere di sè e il tormento delle melliflue ciance,ed oltre ancora, la lotta di ogni inutile umano contendere. Chi di solito vive indegnamente la propria vita in realtà non vive che nel farlo, e allo scopo di dimostrarlo, solo per farlo apparire ad altri. Eppure questo,te lo ho detto spesso,non ha poi alcuna importanza,e va oltre qualsiasi pietà non dovuta,e intollerabile del resto agli occhi della stessa Natura: per una terra ricolma solo del peso di bestie in forme umane,di pietre aride come lampade gettate senza luce e tra intelletti simili alle bocche delle cortigiane di Samo. L’uomo superiore dal canto suo, sta bene solo, quando è divenuto davvero,intimamente e infinitamente solo, poiché infine del tutto distante dal comune ovvero dal sempre spregevole sentire e malvagio,e dunque per questo degno solo di esistere in una società che gli è comune, e in comunanza al proprio simile. Perciò,e non fosse altro che per questo, quando sei solo comportati come d’essere in un mercato rumoroso,tra templi impregnati di incenso e mirra: ma nei luoghi solitari sii sempre una folla,da solo e sempre per te stesso, e senza voler mai alcuno accanto. E’una dura disciplina,lo comprendo,difficile forse da seguire. L’isolamento richiede per lunghi periodi un annientamento completo del corpo e dello spirito: ciò, ad ogni modo, dovrebbe avvenire in modo naturale e senza richiedere,al termine, uno sforzo del tutto particolare. Vivendo bene, in totale solitudine dovrebbe sembrarci ogni cosa come un semplice perdere il tempo che scorre, ma allo stesso tempo nobilmente e  regalmente: stando da solo un uomo superiore è libero, ossia è egli finalmente se stesso,e nulla altro. Chi,del resto potrebbe mai reputare d’esser capito? Moriamo, sempre, ognuno di noi da soli,e senza che mai alcuno ci abbia davvero compresi, che lo si desideri o meno. L’isolamento richiede per lunghi periodi uno sforzo,lo ho appena detto, del corpo e soprattutto dello spirito: ma ciò dovrebbe avvenire con gradualità e in modo naturale, senza richiedere ausilio a un qualche crudivoro Dioniso,crateri traboccanti di miele e invocazioni per le nere terre del figlio di Crono. Subito allontana perciò da te le Tiadi vestite con pelli animali, con sulla testa la corona di edera e abete,mentre in preda alla frenesia cantano e danzano tra le foreste: anche se adornate di querce non sono altro poi che femmine impure, vaganti tra i monti preda soltanto dell’ oggetto del desiderio dei satiri,dalla coda e zampe di capra. Abbandona,e per sempre, tutte queste follie e i loro magici flauti. Con la fronte erta,ben conoscendo ormai il destino comune nutrito del nostro sangue,sii il guerriero della tua sorte, e non benedire mai,non ricolmare mai di lodi per alcuna ragione gli dei ingannevoli e le vane speranze,di cui il mondo ama consolarsi. Chi abbia guardato bene addentro nel mondo, indovinando facilmente quanto gli uomini siano superficiali, volubili e falsi, vivendo bene, e dunque morendo bene, in totale solitudine ogni cosa dovrebbe sembrare allora come un aver solo perso il tempo nobilmente,come l’averlo trascorso da astri celesti e non da uomini. Se proprio un qualche Zeus deve esistere allora,al momento della morte,sarà lui obbligato e rendere molte spiegazioni e giustificazioni e mai nessuno ad esso, poiché la vera e unica sfortuna per tutti fu quella di venire alla luce: alla fine in verità nessuno corre soltanto verso la morte, ma tutti fuggono la catastrofe della nascita cercando invano di dimenticarla,come per un’ossessione che abbia da sempre fatto perdere il senso del presente e dello stesso futuro. Per andare più in fretta dello stesso Tempo bisogna perciò scorgere la fine già nel principio, rivendicando che già in anticipo si è attraversato qualsiasi dolore. Stando da sé,senza amici dei e genitori, un uomo è libero: sarà finalmente in altre parole non altro che se stesso, libero dal timore della morte il quale altro non è che la paura del nostro primo istante,di quello della nascita, e dunque e proprio per questo nulla altro ciò che realmente è.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: