Diogene di Sinope: Qualcuno ha affermato,al mio posto, che io ami i cani e i bambini

Qualcuno ha affermato,al mio posto, che io ami i cani e i bambini. Sembrerebbe una verità semplice: e dunque e solo per ciò due volte falsa. Tuttavia,ne ho la convinzione più assoluta, chi vola alto è sempre solo,e non può dunque mai essere realmente compreso. Questa favola,che sembra attraversata da qualche raggio di ideali e supremi proponimenti eppure,eppure non corrisponde affatto alla verità del mio pensiero e delle mie reali intenzioni. Non mi riferisco al cane,anche per quanto ti ho appena scritto: un tempo, durante un banchetto a cui,sotto i portici,assistevo sorridendo dell’argilla profumata e alla noia ansiosa degli uomini, mi gettarono addosso degli ossi, come ad un cane. Me ne andai,e non dissi nulla: non feci che sprizzare la mia pioggia dorata su ogni convitato, e appunto proprio come un cane. Eppure io, e al contrario del cane, detesto intimamente ogni neonato,detesto il suo odore di latte mescolato ai propri escrementi: questo cranio inutile,questa infamia come ho detto che ha soggiornato per mesi in una liquida e infetta latrina,non è altro,e poi che l’ipocrita,il ladro e l’assassino di domani, più preoccupato e infastidito del minore dei mali e del più piccolo suo contrattempo che della distruzione di migliaia dei propri simili. Di nessuna vaghezza per cose nobili e belle,di nulla è degno la terra se non della guerra,padre e madre di ogni cosa. Quando sarai capace di incatenare il tuo cuore,lo spirito a piedi nudi come un diadema perfetto,sarà finalmente solo, allora capace di riprendere il largo verso l’ineffabile fuori dei gorghi d’Acheronte. Chi conosce il moto e ne sa i destini evita per quanto possibile,e a meno di offese personali, là dove il disprezzo senza desiderio di vendetta non sarebbe che un seme caduto sul granito, di allearsi nella passione ai propri nemici, lasciando questa cura alla vita. No, tuttavia e oltre questo non amo i bambini e chi appena nato: forse sarebbero essi meno detestabili se non fossero provvisti del brutto volto che hanno,di quel tronco e quattro arti da rettile gracidante che porteranno con sé fino al tempo ultimo,fino all’ultimo respiro,e da cui il cielo,il mare,la terra e ogni altra entità fortunosamente verrà alla fine liberata. Per il resto,Eubulo,non avere legami,non essere dunque schiavo di nessuno: vivi semplicemente per la tua vita, e a modo tuo.

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