Diogene di Sinope: Della donna,di questa prodigioso orgoglio che preferisce sempre non comprendere nulla piuttosto che essere nel torto, già ti ho detto

Della donna,di questa prodigioso orgoglio che preferisce sempre non comprendere nulla piuttosto che essere nel torto, già ti ho detto,di quella che è sempre la più lodata a condizione che non se ne debba mai parlare. Questo brivido malinconico,questa molle catena priva di ogni decenza ha fame e pretende di mangiare,ha sete e vuol bere,le sue carni si infiammano e vuole essere soddisfatta: è tutto qui, tra gli angoli di terre invidiose, e niente altro se non i deliri dei poeti di ogni tempo in un lento suicidio della ragione. Osserva: la donna è ossessionata dall’amore, l’argomento centrale di ogni sua conversazione,pur essendo la prima,e a ragione,a non credervi affatto. Ed è altrettanto vero che essa apprende ad odiare ogni cosa e tutti nell’invecchiare, a misura che disimpari nell’ essere al centro di ogni attenzione. Ad ognuna perciò ,cosparsa di sudore notturno tra le dita vaghe su pettini di tartaruga,ad ognuna che si allontana,che passi come un’ombra e che perisce, non chiedere mai di rimanere: lascia ogni donna al suo destino,non ti curare di lei e del veleno di ogni sua malinconia. Non ne vale la pena: sii accorto alle sue menzogne,essa difatti non è mai tanto forte come quando per calcolo sembra armarsi della propria debolezza,non lasciarti ingannare dai suoi tesori,che sono sicuri soltanto perché nessuno,in fondo a se stesso, poi li cerca. Una volta vidi una donna, anche se ricoperta di bisso e lino fenicio che supplicava gli dei in atteggiamento sconveniente, con i lembi dell’abito senza fibule sui fianchi e le dissi: non pensi, o donna, che il dio può stare dietro di te, poichè tutto é pieno della sua presenza, e che tu debba vergognarti di pregarlo così scompostamente? Ogni donna non è affatto diversa da ogni cagna o lupa: deve appartenere a tutti quelli che la desiderano,così fu a ragione affermato. Se proprio lo desideri bevi del vino,ma non farti bere da esso: non avere legami, non essere schiavo di nessuno. A causa del matrimonio anche il concubinato ha subito una corruzione,e solo per ciò non ammetto altro che la necessità della comunanza delle donne e quindi dei figli: niente altro. Appena fuori dalle sabbie,lascia che il sogno rimanga sogno e il desiderio resti desiderio. A quale età,te lo ripeto, un uomo deve prender moglie? Da giovane non ancora, da vecchio mai. Lascia che ognuna venga sorpresa dagli oltraggi degni dei suoi morsi. Ognuno ha le reliquie che gli spettano: lascia dunque ogni donna al destino che merita, a colei che ha un buon odore solo quando non ne porti alcuno di sè, e che inevitabilmente l’attende.

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