Diogene di Sinope: Quando non si tace,l’acqua si increspa

Quando non si tace,l’acqua si increspa: così,per trovare la vera pace è necessario prima distruggerla. Senza guardare avanti al domani,e senza mai doverci volgere indietro,senza alcun luogo dove andare quando si è vivi,e quando saremo già morti. Non esiste che l’immagine di un pensiero di se stessi: tuttavia poichè il soggetto non può dimostrarsi,neppure si può dell’oggetto che il soggetto allora pensa. Sul fiume si osserva risplendere la luna e il vento trasportare i profumi della stagione designata dal Tempo: non vi è alcun motivo per questo,non vi è alcuna causa e alcun fine per i fiori fragranti e i frutti maturi tra i cancelli e i giardini di Leteo.Il cielo è azzurro,dolce il sussurrare della pernice e la terra umida per il palpito d’ineffabili echi: tutto qui. La luna tra i templi e i portici,la marea che sembra dormire in un guizzo di funi: in questo stesso attimo,nella grande sala di bronzo, niente viene davvero in essere,e nulla davvero cessa per sempre di esistere.

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