Diogene di Sinope: Notti insonni per tutto il possibile già distrutto e reso superfluo il futuro

Notti insonni per tutto il possibile già distrutto e reso superfluo il futuro, che è già qui. Sono al termine di ogni cosa,e con ciò pronuncio i miei giudizi privi di ogni speranza: in una notte dopo l’altra in cui rivedo tutta la mia vita in un attimo, come chi stia per affogare,con lo sguardo del ritegno e la bile amara trascinata su piedi privi di sandali. Il mio cuore è in questo attimo triste da morire,ma non posso fare nulla per impedirlo, e per evitare di contemplare poi questo stato. C’è forse un dio al principio, se non alla fine, di ogni gioia? Non lo credo,non lo credo affatto. Noi viviamo come sogniamo,soli. La vita è simile ad un sogno,eppure al medesimo tempo questo vaneggiare è lungo e interminabile, tanto da sembrare che non debba poi mai avere una fine. Trascino,su e giù, e sempre per la stesso identico sentiero di sabbia, il medesimo carro: eppure il carro è vuoto e in se stesso,come una pioggia tra le foglie smosse dell’acero a primavera, non ha alcun significato reale. Non diversamente dalle mie parole. Vedo ciò che sono, come in effetti sono: come un albero morto in una brughiera ricoperta di neve. Il freddo mi tormenta le ossa e le mani: sono simile al battito inafferrabile dentro una trincea di fango,e la chiusa sotto di me non ha fine. Sento di discendere,come sui cavalli al trotto nelle distese del mare, tra i gradini di questa trincea di marmo e di oro,mentre vengo trascinato in una spirale di abissi,in cui il precedente è sempre infinitamente più luminoso di quello che lo precede. Ma non ci sono vie di uscita per un futuro così spaventoso da diventare insostenibile. Non ci sono vie di fuga e né alcun spiraglio nella selva dalle corna concave. L’aria manca,e sono consapevole che sto per morire. Eppure,lo so, non ho eppure paura della morte. Temo la trincea e i suoi gradini discendenti verso l’oscurità. La notte è insonne,e si popola di fantasmi bianchi,di araldi e anime morte. Non ho via di uscita: percepisco quest’attimo e poi quest’altro, quasi facendo il bilancio di ogni giorno che scorre. Ma sono stanco. Stretto ad una roccia,il mio ventre viene divorato, per poi rinascere,e divorare ancora. Sotto l’ultimo gradino vedo le punte aguzze degli scogli,simili a lame affilate intrise dai frammenti del mio stesso sangue. Eppure,te lo ho detto, non ho timore. Rimango aspro più dei rovi, solo consapevole che la vita e la morte non sono altro che le due realtà dello stesso specchio, uno specchio di creta senza termine. Non ho timore della fine,anche se il mio cuore è triste da morire. Il passato, quando torna a tratti nella memoria, sembra sempre più bello di quello che in effetti fu,e sempre più del presente, e come il futuro a volerlo immaginare: eppure tutto ciò non è niente altro che illusione,una felicità solamente immaginata ma mai realmente possibile. Eppure,oltre a questo,non posso e né voglio comprenderne la ragione,in cui rivedo tutta la mia vita in un attimo, ricoperta di neve e come in un sogno,eppure lungo e interminabile: alla fine sono soltanto un essere umano,niente di più e niente di meno, forse migliore ma certamente mai peggiore di chi si dichiara mio simile. Neppure il maggiore dei tormenti può rassicurare l’uomo che non ne possano sopraggiungere di peggiori. Il domani scivola via come l’oggi a piccoli passi,giorno dopo giorno. Sono stanco, e il freddo mi tormenta le ossa e le mani,in cui stringo un ramo di erba selvatica per la prossima danza: la solitudine è la nostra nobiltà,e la nostra unica vera gioia. Ecco. Questa è la mia vita.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: