Diogene di Sinope: Se gli dei esistono, da dove proviene allora il Male?

Se gli dei esistono, da dove proviene allora il Male? Se però il male non esiste, al pari di Atena ,la triste regina bellicosa, allora tutto ciò è stato solo creato dall’uomo, a propria immagine e somiglianza: solo chi non abbia approfondito nulla può avere una qualche convinzione,e del resto,nulla è più insopportabile di un qualche dio come l’uomo se lo potrebbe mai augurare. La Natura non ha alcun bisogno di un reggitore che la diriga; da sola essa mantiene,sufficiente a se stessa, il suo perenne movimento e la sua attività. E se,d’altro canto esso,questo dio dovesse mai esistere realmente, questa stravaganza pietosa che ripugna all’intelletto, che rivolta chiunque sappia per proprio conto pensare, e che è uscita dalle tenebre solo per il tormento e l’umiliazione dell’uomo,cosa meriterebbe, oltre al disprezzo e ad ogni possibile oltraggio, per aver creato un universo ricolmo di tante imperfezioni? Al rispetto sconsiderato per le antiche leggi e le consuetudini religiose dobbiamo io credo,alla fine, tutto il male che regna in questo mondo. Ricorda l’agonia,a cui insieme assistemmo di Artemone,e alle sofferenze inenarrabili della sua malattia, ricordati del naufragio di Amaltea,ai roghi improvvisati da amanti e madri percosse da tanta disgrazia: ognuna di esse volle solo trovarvi,pure nel desiderio infinitamente profondo di vendetta,i segni più che mai certi di un qualche odio divino. Io da parte mia non vi vidi e ancora non trovo in alcun luogo un qualsiasi dio,reggitore della vita o della morte, ma osservo soltanto dei ciechi, che guarniscono con le loro fantasie e con una qualche divinità i loro misfatti. Chiunque si dica o voglia esserti da guida eliminalo perciò all’istante, Eubulo, è l’unico insegnamento che io possa trasmetterti. Incatena il tuo cuore e le vuote parole,ma  permetti la più ampia libertà al tuo spirito. Uccidi senza alcun ritegno chiunque ti si parerà di fronte e vorrà ostacolarti : che si tratti di un nemico o di chiunque altro non fa alcuna differenza,poiché di fatto, ciascuno è tuo nemico,compreso forse me stesso. Tutto quanto piace al mondo non è alla fine che il sogno di un momento,privo sempre di una qualsiasi duratura realtà,e la sola funzione della memoria non è se quella di aiutarci a rimpiangere ciò,che in effetti,non è mai stato. Ogni cosa è in essere se non a fin di male: l’esistenza è un male e ordinata al male. il fine stesso di tutto l’universo non è altro che male. Esso viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l’opera del Fato: perché dunque darsene pensiero?

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