Archive for giugno 2010

129. W. Lloyd Garrison Standard

30 giugno 2010

Vegetarian, non-resistant, free-thinker, in ethics a Christian;

Orator apt at the rhine-stone rhythm of Ingersoll;

Carnivorous, avenger, believer and pagan;

Continent, promiscuous, changeable, treacherous, vain,

Proud, with the pride that makes struggle a thing for laughter;

With heart cored out by the worm of theatric despair;

Wearing the coat of indifference to hide the shame of defeat;

I, child of the abolitionist idealism

A sort of Brand in a birth of half-and-half.

What other thing could happen when I defended

The patriot scamps who burned the court house,

That Spoon River might have a new one,

Than plead them guilty? When Kinsey Keene drove through

The card-board mask of my life with a spear of light,

What could I do but slink away, like the beast of myself

Which I raised from a whelp, to a corner and growl.

The pyramid of my life was nought but a dune,

Barren and formless, spoiled at last by the storm.

Diogene di Sinope: Attingo l’acqua del Peneo dal centro stesso del fuoco, immerso nel sole risplendente della notte

29 giugno 2010

Attingo l’acqua del Peneo dal centro stesso del fuoco, immerso nel sole risplendente della notte. Anche la mia anfora creata da Procle oggi si è definitivamente spezzata: non ne è rimasto che qualche frammento, e lo zefiro ilare di erbe e tremiti boschivi per attraversarla in ogni fessura. Questo mondo,tutta questa nostra vita al termine non sono poi in niente dissimili da una singola goccia di rugiada: ogni voce al termine si spegnerà, senza lasciare nulla dietro di sé. Il sangue di tutti è rosso. Le lacrime di tutti sono amare,eppure la luce di un attimo del mattino non differisce in nulla dai pini che ora osservo erti in riva al mare,vecchi di secoli come ogni cosa che è senza inizio nel cielo o sulla terra. Lo specchio ormai è infranto,e non rifletterà mai più, la falera però tornerà ancora sul ramo,simile a un fiore di meliloto caduto: per questo non lascerò niente di scritto dopo di me, se non queste poche lettere lontane da ogni considerazione del giusto e dell’ingiusto. Senza fare nulla la primavera è giunta ancora una volta da sé,tra l’incanto dei profumi di Cìnira,le danze e le corone tra le chiome dorate : è ciò che non si può ottenere pensandoci e che non si può non ottenere non pensandoci. Solo tacendo ogni cosa ci parla.

128. Clarence Fawcett

28 giugno 2010

The sudden death of Eugene Carman

Put me in line to be promoted to fifty dollars a month,

And I told my wife and children that night.

But it didn’t come, and so I thought

Old Rhodes suspected me of stealing

The blankets I took and sold on the side

For money to pay a doctor’s bill for my little girl.

Then like a bolt old Rhodes accused me,

And promised me mercy for my family’s sake

If I confessed, and so I confessed,

And begged him to keep it out of the papers,

And I asked the editors, too.

That night at home the constable took me

And every paper, except the Clarion,

Wrote me up as a thief

Because old Rhodes was an advertiser

And wanted to make an example of me.

Oh! well, you know how the children cried,

And how my wife pitied and hated me,

And how I came to lie here.

Diogene di Sinope: Che altro mi resta da dire,come al fanciullo che giurò vendetta e senza sdegno diede fuoco alla casa paterna?

27 giugno 2010

Che altro mi resta da dire,come al fanciullo che giurò vendetta e senza sdegno diede fuoco alla casa paterna? Il cigno è bianco: lo è eppure anche l’airone. E’inutile separare l’acqua dal latte poiché bevendone, il cigno sa riconoscere sempre come distinguere il latte dall’acqua che vi si è mescolata. La corda di Eros è formata da una fila di api,e da essa ne scaglia cinque dardi. Non mi dilungherò per molto: per cinque bastoni che hanno bocca e non parlano, che hanno occhi e non vedono, per i cinque bastoni,sulla follia, che non si turbano nel dolore e non esultano nella gioia, in quell’uomo nei quali occorrono il coraggio, la prudenza e la fermezza in tutti i sensi. Il migliore è per quasi ognuno figlio del caso, di stirpe inanimata ed effimera, del tutto irraggiungibile: mille volte meglio per esso non essere mai nato, non essere niente,ma se nato allora niente altro che il morire al più presto. Io,mio caro amico, dal canto mio cercherò solo di renderti una notte simile a quella d’autunno, dai cento raggi nella luna piena:  poiché il solo respirare non è sufficiente al vero vivere. Traghettato da tempo nell’oceano dell’esistenza ti dirò brevemente,ben sapendo che tutto è privo di consistenza, di fondamento e di giustificazione : una lampada ad olio brilla sempre tra le tenebre,ma mai alla luce piena del sole.

127. Eugene Carman

26 giugno 2010

Rhodes’ slave! Selling shoes and gingham,

Flour and bacon, overalls, clothing, all day long

For fourteen hours a day for three hundred and thirteen days

For more than twenty years.

Saying «Yes’m» and «Yes, sir» and «Thank you»

A thousand times a day, and all for fifty dollars a month.

Living in this stinking room in the rattle-trap «Commercial.»

And compelled to go to Sunday School, and to listen

To the Rev. Abner Peet one hundred and four times a year

For more than an hour at a time,

Because Thomas Rhodes ran the church

As well as the store and the bank.

So while I was tying my neck-tie that morning

I suddenly saw myself in the glass:

My hair all gray, my face like a sodden pie.

So I cursed and cursed: You damned old thing!

You cowardly dog! You rotten pauper!

You Rhodes’ slave! Till Roger Baughman

Thought I was having a fight with some one,

And looked through the transom just in time

To see me fall on the floor in a heap

From a broken vein in my head.