Il Congedo di Esenin

Cinque anni prima di Majakovski, il 29 dicembre 1925, Esenin si tolse la vita in una camera d’albergo impiccandosi al tubo del calorifero con la cinghia della sua valigia. Due giorni prima aveva consegnato all’amico Volf Erlich un foglio sul quale erano state scritte due quartine,vergate con il suo stesso proprio sangue:

‘Arrivederci, amico mio, arrivederci.

Tu sei qui, nel mio cuore.

Questa separazione voluta dal destino

Ci promette un incontro futuro.

Arrivederci, senza strette di mano nè parole.

E non piangere, non fare il viso triste.

In questo mondo non è cosa nuova morire,

Ma neppure vivere è nuovo’.

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