La Poesia nella Poesia: Solo la poesia ispira poesia,due epici menestrelli a confronto – Il dottor Siegfried Iseman (Un medico)

Dissi, quando mi consegnarono il diploma,

dissi a me stesso che sarei stato buono

e saggio e coraggioso e caritatevole col prossimo;

dissi che avrei trasportato il Credo cristiano

nella pratica della medicina!

Ma, non so come, il mondo e gli altri dottori

Subodorano ciò che si ha in cuore non appena si prende

Questa magnanima risoluzione.

E il sistema è pigliarvi per fame.

Da voi non verranno che i poveri.

Voi vi accorgerete troppo tardi che fare il dottore

non è che un modo di guadagnarsi la vita.

E quando siete povero e dovete reggere

Il Credo cristiano e la moglie e i figli

tutto sulla vostra schiena, è troppo!

Ecco perché fabbricai l’Elisir di Giovinezza,

che mi portò alla prigione di Peoria

bollato come truffatore e imbroglione

dall’integerrimo Giudice federale!

Da bambino volevo guarire i ciliegi

quando rossi di frutti li credevo feriti

la salute per me li aveva lasciati

coi fiori di neve che avevan perduti.

Un sogno, fu un sogno ma non durò poco

per questo giurai che avrei fatto il dottore

e non per un dio ma nemmeno per gioco:

perché i ciliegi tornassero in fiore,

perché i ciliegi tornassero in fiore.

E quando dottore lo fui finalmente

non volli tradire il bambino per l’uomo

e vennero in tanti e si chiamavano “gente”

ciliegi malati in ogni stagione.

E i colleghi d’accordo i colleghi contenti

nel leggermi in cuore tanta voglia d’amare

mi spedirono il meglio dei loro clienti

con la diagnosi in faccia e per tutti era uguale:

ammalato di fame incapace a pagare.

E allora capii fui costretto a capire

che fare il dottore è soltanto un mestiere

che la scienza non puoi regalarla alla gente

se non vuoi ammalarti dell’identico male,

se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

E il sistema sicuro è pigliarti per fame

nei tuoi figli in tua moglie che ormai ti disprezza,

perciò chiusi in bottiglia quei fiori di neve,

l’etichetta diceva: elisir di giovinezza.

E un giudice, un giudice con la faccia da uomo

mi spedì a sfogliare i tramonti in prigione

inutile al mondo ed alle mie dita

bollato per sempre truffatore imbroglione

dottor professor truffatore imbroglione.

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