Archive for marzo 2010

Mu, Shinkichi Takahashi

31 marzo 2010

Due sopracciglia in disordine

una piccola cicatrice d’infanzia.

La linea dell’orizzonte sulla sabbia

e quattro gocce di tè verde.

Così si scrive il vuoto su carta.

Io e mia madre, Shinkichi Takahashi

31 marzo 2010

Mentre le barche attendono nel porto

il tramonto matura

la foresta di Hakone.

Gli uomini cadono come gocce di pioggia.

Io sto appollaiato

su una sedia, apro l’ombrello.

Esplosione di nuvole. Sorridendo, mia madre

si alza a sedere nella sua bara. Secoli fa.

Domani Colombo raggiungerà

(sbaglio?)

il Venezuela, questa mano

sarà usata per abbracciare o uccidere – basta

un nulla.

Sotto la vela bianca, l’universo.

ESPLOSIONE, Shinkichi Takahashi

31 marzo 2010

Sono un cane senza cervello, un gatto buono a nulla, una nebbia sopra la grondaia, una pioggia che spazza via le gemme. Chiudo gli occhi, respiro – aria radioattiva! Un bilione d’anni e sarò ridotto a metà, l’inquinamento mi colpisce il midollo. Allora urlerò a ciò che resta. Con il poco sangue rimasto, ridotto al vuoto della scissione nucleare, corro velocissimo.

Distruggere il Papa

30 marzo 2010

Non entro nel merito per l’ ultimo ‘scandalo’sui segreti della pedofilia nella Chiesa: i dati,e i fatti,sono troppi e tanto da ritenere inutile ogni diverso commento: ‘Investigare in silenzio. Archiviare. Secretare’,il problema è rimosso,come afferma P.Corrias, e il danno si perpetua. Mi interessa qui invece dimostrare,in maniera inconfutabile,quanto asserito in De carne Christi: Credibile est, quia ineptum est,ossia: È credibile perché è sciocco. Papa Leone X ,figlio di Lorenzo il Magnifico fatto Cardinale a 13 anni e Papa a 38, senza mai essere stato nominato sacerdote , notoriamente omosessuale e di facili costumi come testimoniato dal Guicciardini, passato alla  storia come colui che promosse la scandalosa vendita delle indulgenze (cit.) affermò: ‘Historia docuit quantum nos iuvasse illa de Christo fabula’ (La storia ha insegnato quanto quella favola riguardo a Cristo ci abbia giovato). Dal canto suo,qualche secolo più tardi, Papa Pio IX convocò un concilio che doveva sanzionare il dogma dell’infallibilità papale : il ‘dogma’ altrimenti detto dell’infallibilità pontificia afferma che il Papa, essendo sostenuto e ispirato dallo Spirito Santo nel suo incarico di Vicario di Cristo, non può mai sbagliare quando parla. Ciò venne poi esplicitato in modo particolare nella costituzione dogmatica Lumen Gentium del Concilio Vaticano II. Papa per Papa (e pedofilia a parte), favola del Cristo ed infallibilità dogmatica,la logica,a volte,sembra essere spietata: chi dei due aveva ragione? ANTONIO DELLA ROCCA

Lettera al Papa, Antonin Artaud

30 marzo 2010

In nome della Patria, in nome della Famiglia, tu (Papa), tu induci alla vendita delle anime, alla libera triturazione dei corpi. Abbiamo, tra noi e la nostra anima, abbastanza percorsi da superare, abbastanza distanze per interporvi anche i tuoi preti tentennanti e quest’ammasso di azzardate dottrine di cui si nutrono i castrati del liberalismo mondiale. Il tuo Dio cattolico e cristiano:

1 te lo sei messo in tasca

2 Non sappiamo che farcene dei tuoi canoni, del tuo indice, del peccato, del confessionale, della tua pretaglia.

Noi pensiamo ad un’altra guerra, la guerra contro di te Papa, cane.

Qui lo spirito si confessa allo Spirito.

Dall’alto in basso della tua pagliacciata romana, quello che trionfa è l’odio per le verità immediate dell’anima, di quelle fiamme che ardono direttamente lo spirito. Non c’è Dio, Bibbia o Vangelo, non ci sono parole che fermino lo spirito. Non siamo al mondo. O Papa confinato nel mondo, né la terra, né Dio si esprimono in te. Il mondo è l’abisso dell’anima, Papa deformato, Papa esteriore all’anima, lasciaci nuotare nei corpi, lascia le nostre anime alle nostre anime, non abbiamo bisogno della tua lama di abbagli.

1 Rinnego il battesimo

2 Cago sul nome cristiano

3 Mi dondolo sulla croce di Dio (ma trastullarmi dondolando, Pio XII, non è mai stata mia abitudine. Dovrebbe iniziare a comprendermi).

4 Sono io (non Gesù Cristo) a esser stato crocifisso sul Golgota, e lo sono stato per il solo fatto di essermi ribellato contro dio e il suo cristo, perché io sono un uomo e dio e il suo cristo non sono che idee che recano lo sporco contrassegno della mano dell’uomo; e queste idee per me non sono mai esistite. Vi scrivo perchè sappiate chi sono e che è un dato conosciuto da tutte le polizie del mondo che Antonin Artaud è un soggetto tabù, il problema rimosso, il segreto occultato che per tutti non fu, d’altronde, che un enorme e irrisorio segreto di Pulcinella; e che solo, io, Antonin Artaud sono stato costretto pubblicamente a ignorare sotto pena di camicie di forza, prigioni, veleni, elettrochoc, strangolamenti, sfregi, stordimenti, assassinii. Questa la mia vita, Pio XII, di nove anni. (…) Questo segreto è che lo spirito, il cervello, la coscienza e anche e soprattutto il corpo di Artaud sono paralizzati, rinchiusi, ammanettati con mezzi di cui l’elettrochoc è un’applicazione meccanica e l’acido o il cianuro di potassio o l’insulina una trasposizione quasi botanica o fisiologica. (…) Sono stato arrestato, imprigionato, internato, avvelenato dal settembre 1937 al maggio 1946 per le stesse ragioni per le quali sono stato arrestato, flagellato, crocifisso e gettato in un letamaio a Gerusalemme poco più di duemila anni fa. Questa cifra di duemila anni rappresenta i 2000 anni di vita storica trascorsi dalla morte del crocifisso del Golgota, fino ad oggi. Storica, ossia ufficiale. Perché il tempo in quel giorno ha fatto fare alle cose un balzo terribile, e mi ricordo perfettamente, Pio XII, che uscito dal mucchio di letame in cui avevo soggiornato per tre giorni e mezzo nell’attesa di sentirmi morto per decidermi a levarmi, non tanto il ricordo del dolore, quanto il ricordo di essere stato pubblicamente denudato e flagellato dietro ordine espresso dei preti. Sono io, io, Antonin Artaud, qui presente, ad aver sofferto il supplizio della croce sul Golgota e sono tutti gli anticristi del Padre Eterno che non ha mai voluto soffrire che hanno invocato Lama Lama con il tono di Dio. Ed ero assolutamente solo con la pleiade di demoni e vampiri che senza provare alcuna sofferenza hanno sempre voluto prendere la coscienza del mio dolore quando questa coscienza è tutto il mio io. Ed è questo empio artificio dello stupro eterno di Dio che ha formato il mistero della Redenzione. E sono io stesso, qui presente, io che sono Gesù Cristo in corpo, anima, coscienza, cuore.