Piccoli e necessari omicidi: E.A.Poe,da L’uomo della folla

….E in quel tumulto che s’accresceva in ogni istante, io continuai vieppiù l’inseguimento dello sconosciuto. Ed egli come la notte precedente, non faceva che andare e venire, nè, per tutt’intera quella giornata, ebbe benchè minimamente ad allontanarsi dal vortice spietato di quella via. Annientato dalla fatica com’ero, al calar della seconda sera, affrontai risolutamente lo sconosciuto e lo fissai negli occhi. Ma egli fece la vista di non accorgersene. E riprese, d’un subito, la sua solenne andatura, mentre io rimanevo immobile a riguardarlo, e a seguirlo non mi bastava più l’animo. “Questo vecchio”, mi dissi allora a me stesso, “è il genio caratteristico del delitto più efferato”. Egli non vuole rimanere solo. E’ l’uomo della folla. Sarebbe invano che lo continuassi a seguirlo, giacchè non riuscirei a sapere di lui e delle sue azioni nulla più di quanto egli già non mi abbia fatto sapere.

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