Attila József o delle Anime Belle

Abito accanto alla ferrovia. Di qui vanno

e vengono i treni, li guardo e riguardo

un trascorrere in volo di lucide finestre

in un buio stopposo che vacilla.

Così se ne vanno in una eternità di notte

i giorni luminosi

e son io nella luce d’ogni scomparto

che appoggio il gomito, e taccio.

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