Archive for febbraio 2009

Hoshin,il ruggito di un leone morente nella foresta

28 febbraio 2009

Si dice che Hoshin visse in Cina per parecchi anni,per tornare poi in Giappone. Quando, ormai molto vecchio, era solito raccontare un aneddoto, ascoltato durante il suo soggiorno. Questo ne era il contenuto: ‘Il venticinque dicembre di un certo anno Tokufu, che era molto ormai molto anziano, disse ai suoi discepoli: ‘Poiché l’anno prossimo non sarò più tra voi, dovreste trattarmi bene, durante tutto questo periodo che mi rimane da vivere’. Tutti quelli che stavano ad ascoltarlo pensarono che stesse scherzando, ma dato che era un insegnante di gran cuore, e ognuno lo amava sinceramente, nei restanti giorni di quella fine d’anno tutti loro, a turno, ora uno e ora l’altro, lo invitarono ad un grande pranzo. Alla vigilia del nuovo anno, Tokufu disse loro: ‘Siete stati molto buoni con me,come vi avevo richiesto. Per questo adesso vi dico che io vi lascerò domani pomeriggio,nel momento in cui avrà smesso di nevicare’. Dentro di sé tutti risero con malizia, pensando che la vecchiaia lo facesse sragionare, dato che quel giorno c’era una serata limpida e senza neve. A mezzanotte,tuttavia, cominciò a nevicare effettivamente, e l’indomani nessuno riuscì a trovare Tokufu. Tutti andarono dunque nella sala in cui era solito recarsi, e là vi trovarono il suo cadavere: Tokufu era spirato là. Hoshin, che aveva raccontato questa storia, disse a sua volta: ‘Non è necessario che si debba preannunciare la propria morte: tuttavia,se proprio si vuole farlo, si può farlo’. ‘E tu puoi?’,gli chiese qualcuno.’Sì, ma solo se lo voglio’,gli rispose allora Hoshin‘. ‘Esattamente tra sette giorni vi mostrerò quello che posso fare’. Nessuno,come era evidente, attribuì alcuna importanza alle sue parole,tanto che poco dopo tutti avevano quasi dimenticato quel suo discorso. ‘Una settimana esatta fa’ cominciò Hoshin,durante una riunione ’ho affermato che stavo per lasciarvi per sempre. Come voi tutti sapete,è consuetudine scrivere una poesia di commiato. Eppure io non sono né un poeta e né un calligrafo. Perciò che qualcuno di voi scriva le mie ultime parole,se lo vuole’. Tutti pensarono che egli scherzasse: uno di loro,tuttavia, si preparò a scrivere. ‘Sei pronto?’ domandò Hoshin.’ Sì, Signore’, rispose colui,il solo, che si era offerto alla strana proposta.

Solo a quel punto Hoshin iniziò allora a dettare:

‘Io venni dallo splendore

E torno allo splendore

Cos’è questo?’

La poesia mancava di un verso rispetto ai quattro tradizionali, e perciò gli fu chiesto: ‘Hoshin, ci manca un verso!’. Senza aggiungere altro,col ruggito di un sovrano morente da solo, nel proprio regno, Hoshin gridò allora: ‘Kaa!’, e morì subito dopo.

Portrait of a Woman with a Still-Life by Cézanne,1890

28 febbraio 2009

Portrait of a Woman with a Still-Life by Cézanne,1890

Paul Gauguin: Ritratto di Vincent Van Gogh,1888

28 febbraio 2009

Paul Gauguin: Ritratto di Vincent Van Gogh,1888

Paul Gauguin,plagio o rivoluzione

28 febbraio 2009

L’arte è o plagio o rivoluzione.

Giorno di dio (Mahana no atua),1894

28 febbraio 2009

Paul Gouguin: Giorno di dio (Mahana no atua),1894