In anticipo sul trentadue dicembre:10 buoni propositi per l’anno entrante

By adierre

Sta finalmente per finire l’anno del signore 2008. E secondo calcoli, in parte seri e in parte non del tutto precisi, l’anno prossimo sarà il 2009 che, come si può vedere dalla progressione numerica, dovrebbe presentarsi molto più interessante del suo predecessore (del resto vero è che,come si è detto:’ Secondo il calendario giuliano, sono bisestili gli anni la cui numerazione è multipla di 4: l’anno giuliano medio dura quindi 365 giorni e 6 ore (la media di tre anni di 365 giorni e uno di 366). Questa durata non corrisponde esattamente a quella dell’anno solare medio, che si ricava dalle osservazioni astronomiche: quest’ultimo infatti è più corto di 11 minuti e 14 secondi. Di conseguenza, il calendario giuliano accumula un giorno di ritardo ogni circa 128 anni rispetto al trascorrere delle stagioni. Dal 325, anno in cui il Concilio di Nicea stabilì la regola per il calcolo della Pasqua, nel 1582 si era ormai accumulata una differenza di circa 10 giorni. Questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l’11 marzo. Così la Pasqua, che avrebbe dovuto cadere la prima domenica dopo il plenilunio di primavera, veniva spesso a cadere nella data sbagliata. Venne dunque stabilito di: recuperare i giorni perduti, in modo da riallineare la data d’inizio delle stagioni con quella che si aveva nel 325;  modificare la durata media dell’anno, in modo da prevenire il ripetersi di questo problema. Per recuperare i dieci giorni perduti, si stabilì che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 fosse il 15 ottobre; inoltre, per evitare interruzioni nella settimana, si convenne che il 15 ottobre fosse un venerdì, dal momento che il giorno precedente, il 4, era stato un giovedì. Anche i paesi che adottarono il calendario gregoriano successivamente dovettero stabilire un analogo “salto di giorni” per riallinearsi .Per modificare la durata media dell’anno, venne cambiata la regola che decide gli anni bisestili: secondo la nuova regola, gli anni la cui numerazione è multipla di 100 sono bisestili soltanto se essa è anche multipla di 400: vale a dire, sono bisestili gli anni 1600, 2000, 2400… mentre non lo sono gli anni 1700, 1800, 1900, 2100, 2200, 2300… Tutti gli altri anni la cui numerazione è multipla di 4 rimangono bisestili. (Per i secoli precedenti resta valido il calendario giuliano quindi gli anni 1500, 1400, 1300… sono tutti bisestili.). In questo modo ci sono 97 anni bisestili ogni 400 anni, invece che 100. L’anno gregoriano medio è quindi di 3/400 di giorno, cioè 10 minuti e 48 secondi, più corto di quello giuliano: la differenza dall’anno solare è di soli 26 secondi (in eccesso). Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell’anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell’anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 marzo invece del 21. Inoltre, in 400 anni gregoriani ci sono esattamente 365 · 303 + 366 · 97 = 146097 giorni. Poiché 146097 è divisibile per 7, anche i giorni della settimana si ripetono uguali dopo 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali (se non si considera la data della Pasqua): il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800. Parallelamente alla riforma del calendario, pur mantenendo la regola per il calcolo della Pasqua dettata dal Concilio di Nicea, venne stabilito che la data del primo plenilunio di primavera fosse computata col sistema delle epatte, ideato da Luigi Giglio (ideatore della riforma gregoriana), anziché con il metodo di Dionigi il Piccolo fino ad allora seguito dalla Chiesa. Il calendario gregoriano guadagna un giorno rispetto a quello giuliano ogni volta che “salta” l’anno bisestile: così la differenza, che era di 10 giorni nel 1582, è diventata di 11 giorni nel 1700, di 12 nel 1800 e di 13 nel 1900; nel 2100 diventerà di 14 giorni, nel 2200 di 15, e così via’) : come si conviene da qui i buoni propositi per l’anno nuovo,i quali dovranno essere impeccabili e perfetti in ogni loro minimo dettaglio. Ecco dunque i dieci buoni propositi per l’anno entrante:

10-  Mi riavvicinerò alla grafica e alla scrittura zen oltre che alla loro anarchia, senza alcun riferimento dottrinario relativo alle varie scuole buddhiste giapponesi,le quali tra l’altro non hanno   nulla a che vedere con Bakunin o Proudhon e con il Circolo libertario Pisacane di Bassano del Grappa, l’ Archivio storico della Federazione anarchica italiana di Imola, il Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa di Milano e la cooperativa Alekos di Milano

9- Invece che Osservare l’osservatore romano e la sua chiesa,su cui ho speso troppo tempo e fin troppe inutili energie, mi concentrerò su altre forme di microcefalia,e dunque su diverse circonferenze occipitofrontali inferiori alle due deviazioni ,con difetti neurologici sistemici e relative convulsioni

8- Mi soffermerò sugli esordi precoci e le prognosi infauste: in modo particolare su quelle che hanno un aspetto citoarchitettonico normale, con sei strati di neuroni, il che contrasta con le microlissencefalie o le lissencefalie con microcefalie, caratterizzate da spessore corticale anomalo e citoarchitettura anarchica

7- Sarò profondamente interessato alla displasia fronto-nasale acromelica,alla paralisi periodica ipokaliemica, al deficit di decarbossilasi degli amminoacidi aromatici e alla Malattia di Bruton, tutte date in dono dal sommo bene,oltre all’acrocefalosindattilia,all’atrofia olivo ponto cerebellare, all’artropatia da pirofosfato di calcio e alla Sindrome di Brunner Winter

6- Terrò ogni giorno presente,dopo le necessarie imposizioni fisiologiche, quanto affermato da Tristan Tzara: ‘Sono contro l’azione; per la contraddizione continua e anche per l’affermazione, non sono né favorevole né contrario e non dò spiegazioni perché detesto il buonsenso’

5- Non intratterrò più alcun rapporto con Critici, Mercanti d’Arte e Agenti Letterari,già espulsi sotto forma del bolo dopo un’adeguata stimolazione dell’intestino e della giunzione esofago-gastrica, di solito accompagnata da nausea e difficoltà alla deglutizione

4- Lascerò ogni giorno una gialla striscia di feci compatte e incrostate nel water, anche nel caso di un’ostruzione del transito, per ricordarmi chi è il mio simile: continuerò nel mio sarcasmo,nella mia misoginia e nell’infinito disamore per il mammifero deuterio e primate bipede

3- Mi dedicherò esclusivamente alla mia Arte e alla mia Solitudine, in quanto negazione di ogni dio

2- Terminerò ogni citazione relativa a Cristo Mammulino, Aulente Fior Di Gersonzino,con Capitolari, ragadi vulvari, infezioni causate dal batterio chlamydia trachomatisclamidia ed EKÓTIKÒS,oltre che con Tri tri tri Cucù rurù

1- Avrò per tutti,pur nella più definitiva sfiducia e in un’innata attitudine all’antipatia, la consapevolezza che nulla ha esistenza intrinseca ed indipendente, e che ognuno è già fin da ora nel più profondo inferno

Lascia un commento